Osservatorio Agri&Food di CremonaFiere – Notiziario del 7 Novembre 2013


>> BOVINI:

– Il Ministro de Girolamo alla 68° FIera Internazionale del Bovino da Latte.
– I contenuti della nuova PAC preoccupano gli allevatori.

>> SUINI: Qualità ed export alla Rassegna Suinicola di Cremona – 17° Italpig.

>> POLLI: Grande successo per il primo International Poultry Forum.

>> AGROALIMENTARE ED EXPORT: L’accordo bilaterale di libero scambio UE-Canada.

 

BOVINI

Il Ministro de Girolamo alla 68° Fiera Internazionale del Bovino da Latte

Il ministro per le Politiche agricole e forestali, Nunzia de Girolamo, ha partecipato alla decima edizione degli Stati Generali del Latte svoltasi il 26 ottobre in occasione della Fiera Internazionale del Bovino da Latte (CremonaFiere 24-27 ottobre 2013).

Nel corso del suo intervento, il ministro ha anche garantito il suo impegno per dare maggiore risalto al comparto agrozootecnico italiano alla prossima edizione di Expo 2015, comparto che trova negli appuntamenti fieristici di Cremonafiere il momento di massima espressione in termini di specializzazione e innovazione professionale.

I contenuti della nuova PAC preoccupano gli allevatori: l’indagine Ismea-CremonaFiere

I contenuti della nuova Pac preoccupano gli allevatori. Il dato è emerso da uno studio commissionato da CremonaFiere a Ismea e presentato all’ultima edizione della Fiera Internazionale del Bovino da Latte (CremonaFiere 24-27 ottobre 2013).

Preoccupa soprattutto l’aggravarsi degli squilibri tra produttori e controparte industriale e distributiva che potrebbero generare fenomeni speculativi all’interno della filiera. “Uno scenario a cui il legislatore comunitario ha cercato di porre rimedio con le misure contenute nel Pacchetto Latte – ha spiegato il presidente di Ismea, Arturo Semerari – purtroppo però, nel campione di 240 aziende da noi intervistato solo 2 operatori su 5 hanno dichiarato di non conoscere o di considerare inadeguate le misure previste”.

 

SUINI

Qualità ed export

Alla 17ma edizione di Italpig, Rassegna Suinicola di Cremona (24-27 ottobre 2013) questi due temi sono stati al centro di una affollata e animata Tavola Rotonda a cui hanno preso parte rappresentanti dell’intera filiera produttiva, ricercatori ed esponenti del mondo dei consumatori come Rosario Trefiletti, presidente di Federconsumatori.

La sintesi dei vari interventi ha evidenziato che se sulla qualità delle produzioni di salumeria italiana gli operatori, allevatori in primis, hanno ben poco da imparare, è invece sulla governance, sulla capacità di fare sistema per aggredire nuovi mercati che esiste ancora molta strada da percorrere e molti steccati da superare in ordine a una contrapposizione allevatori-macellatori che al comparto non può portare alcun vantaggio.

 

POLLI

Grande successo per il primo International Poultry Forum.

Grande successo per la prima edizione dell’International Poultry Forum, svoltosi a CremonaFiere il 24 ottobre scorso. I problemi legati all’antibioticoresistenza e al benessere animale delle galline ovaiole sono stati affrontati nel corso della giornata ad opera di scienziati nazionali e internazionali di chiara fama.

Il pubblico delle grandi occasioni ha popolato la sala dove si è svolto l’incontro registrando il tutto esaurito e superando le più rosee aspettative degli organizzatori. Un eloquente indicatore che anticipa l’intenzione di voler replicare l’evento il prossimo anno, individuando ovviamente altri temi di grande importanza per il settore.

“Il bacino a cui possiamo attingere è molto vasto – dichiara Alessandro Scolari, coordinatore del Comitato scientifico dell’IPF – e naturalmente riguarderà temi trasversali per l’intero settore avicolo. Pensiamo solamente alle strutture e alle attrezzature presenti negli allevamenti e al ruolo che ricoprono da un punto di vista sanitario: in Italia, purtroppo, nella maggior parte dei casi sono abbastanza datate”.

 

AGROALIMENTARE ED EXPORT

L’accordo bilaterale di libero scambio UE-Canada

Nei giorni scorsi, dopo quasi cinque anni di trattative, l’Unione europea e il Canada hanno siglato un accordo bilaterale di libero scambio abbattendo le barriere commerciali finora esistenti.
Da una prima stima si calcola che lo scambio determinerà un aumento in valore di circa 26 miliardi di euro, pari a un ulteriore incremento del Pil europeo di quasi 12 miliardi di euro l’anno. L’accordo infatti si estende a 145 denominazioni europee.

In pratica, Ottawa ha accettato la coesistenza del sistema dei marchi registrati con la tutela speciale riconosciuta ai prodotti Dop e Igp. Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano, Grana Padano sono alcune delle produzioni italiane interessate dall’accordo.
In cambio però, l’Unione europea ha accettato l’importazione di 50mila tonnellate di carne di manzo e 75mila di maiale hormone-free, oltre a 8mila tonnellate di mais dolce.

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