Antonio Piva, Presidente di CremonaFiere e della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi, sulla nuova Pac:

“Ci aspettiamo che il Governo e le Regioni possano trovare un accordo equo sulle distribuzione delle risorse per valorizzare adeguatamente le aree del paese come la pianura padana con un elevato livello di investimento e di Plv per unità di superficie”

Si tratta della prima vera riforma della politica agricola europea, decisa di comune accordo dai ministri e dai deputati direttamente eletti. In questo cammino lungo e impegnativo, il Parlamento ha fatto grandi miglioramenti. La nuova PAC sarà più equa e legittima, garantirà un migliore equilibrio tra la sicurezza alimentare e la tutela dell’ambiente e preparerà meglio gli agricoltori ad affrontare le sfide del futuro.

Un anno il  prossimo particolarmente impegnativo come ha sottolineato Antonio Piva, Presidente di CremonaFiere e della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi:

“IL 2014 sarà l’anno in cui verrà  definita nei dettagli la riforma della Pac in vista della sua applicazione a partire dal 2015. Si tratterà di un anno particolarmente impegnativo ai fini di recuperare risorse dal livello nazionale a favore della zootecnia, risorse che la Unione europea ha in parte tagliato e in parte delegato gli Stati membri ad una ripartizione  interna. La zootecnia è la più  complessa e completa tra le attività agricole ed oggi non è adeguatamente remunerata. E questo vale sia per l’allevamento bovino da latte che da carne, così come per la suinicoltura. Ci aspettiamo che il Governo e le Regioni possano trovare un accordo equo sulle distribuzione delle risorse per valorizzare adeguatamente le aree del paese come la pianura padana con un elevator livello di investimento e di Plv per unità di superficie”

 

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