OSSERVATORIO AGRI&FOOD DI CREMONAFIERE Notiziario n.19 del 28 Marzo 2014

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FILIERE ZOOTECNICHE

CremonaFiere e Assalzoo insieme anche in vista di Expo 2015

Il presidente di Assalzoo Alberto Allodi, insieme con il segretario generale Lea Pallaroni e il consigliere Gian Battista Mayer, si sono incontrati a Cremona con il presidente di CremonaFiere Antonio Piva e il direttore generale Massimo Bianchedi per studiare iniziative comuni con l’obiettivo di portare alle Fiere Zootecniche di Cremona – unanimemente riconosciute come le più importanti in Italia e tra le prime a livello mondiale – un numero sempre maggiore di operatori dai mercati esteri più interessanti e potenziali.

La Fiera Internazionale del Bovino da Latte, Italpig, Expocasearia e l’International Poultry Forum sono quindi state riconosciute da Assalzoo come le principali realtà sulle quali costruire un ambizioso programma di promozione internazionale del modello italiano delle varie filiere zootecniche, in grado di valorizzarne tutte le componenti: genetica, nutrizione animale, controlli, tecnologie impiantistica e prodotti alimentari.

“La mangimistica ricopre un ruolo essenziale nella filiera zootecnica – ha evidenziato Antonio Piva a margine dell’incontro – e attraverso la Fiera Internazionale del Bovino da Latte, Italpig, Expocasearia e IPF stiamo studiando nuove e importanti iniziative. Insieme ad Assalzoo, in occasione della prossima edizione, promuoveremo un importante convegno di carattere strategico che coinvolgerà tutta la filiera: il nostro obiettivo principale infatti è quello di enfatizzare l’importanza del modello zootecnico italiano. In Italia abbiamo le materie prime e i prodotti finali più controllati, sicuri, salubri e, non da ultimo, eccellenti. Questo saper fare e questo modo di lavorare deve essere ben evidenziato alle Istituzioni e ai consumatori”.

 MATERIE PRIME

L’Usda prevede produzioni in aumento. Mais su del 12%

Le ultime previsioni Usda (Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti) prevedono per la campagna in corso un incremento produttivo del frumento tenero pari all’8,5% per una produzione complessiva di 711,9 milioni di tonnellate, rispetto all’annata 2012/2013. Lo rende noto l’Anas (Associazione nazionale allevatori suini) in un documento. Gli stock iniziali sono previsti in calo dell’11,6% (175,84milioni di t.) mentre per i consumi è previsto un incremento del 3,6%, pari a un totale di 703,99 milioni di t. Gli utilizzi per l’alimentazione animale (135,02 milioni di t.) sono dati in calo dell’1,1%; gli stock finali invece sono visti in aumento del 4,5% per complessive 183,73 milioni di t. Per quanto riguarda il mais, le previsioni parlano di una produzione mondiale di 966,63 milioni di t., in crescita del 12%, con stock iniziali di 134 milioni di t. (+0,9%). Per orzo e soia, l’Usda prevede che per il primo i raccolti mondiali saranno in aumento del 10,8%, per la soia l’aumento è stimato al 7,2%. I dati elaborati si riferiscono all’ultimo aggiornamento del febbraio scorso.

 UOVA

In calo le quotazioni. E la tendenza non è favorevole

Le uova stanno scontando in quest’ultimo periodo un andamento negativo. Le ultime rilevazioni al mercato di Forlì le danno in calo del 12,1% rispetto alle quotazioni della media storica rilevata negli ultimi cinque anni. Il prezzo attuale di 1,13euro/kg è in flessione del 4,2% rispetto alla media di sei mesi fa quando la quotazione era di 1,29euro/kg. L’elaborazione dei dati arriva dall’economista GianLuca Bagnara. E la tendenza per le prossime settimane non sembra discostarsi molto dall’andamento attuale, al punto che la proiezione al prossimo 21 aprile oscilla tra 1,03 e 1,10euro/kg. Il calo è significativo anche rispetto alle rilevazioni di inizio 2013 quando la quotazione era addirittura di 1,31euro/kg.

 AMBIENTE

I sondaggi parlano chiaro. BioEnergy Italy è “La” rassegna delle fonti rinnovabili

L’elaborazione dei sondaggi effettuati tra i visitatori di BioEnergy Italy (CremonaFiere 5-7 marzo 2014) non solo ha confermato che la manifestazione rappresenta il più efficace e professionale appuntamento fieristico in Italia per le fonti rinnovabili di energia, ma soprattutto lascia intravedere nuovi e interessanti sviluppi per il settore. A conferma che BioEnergy Italy è visitata da un pubblico estremamente qualificato e professionale, il 53% dei visitatori era titolare o dirigente della propria azienda, mentre il 69% dei 6.203 visitatori ha dichiarato di avere sviluppato rapporti commerciali con gli espositori o di essere intenzionato a farlo. Per quanto riguarda lo sviluppo del settore, il 36% dei visitatori è intenzionato a costruire un nuovo impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili.

L’interesse principale dei visitatori intervistati sono comunque l’efficienza (56%) e la manutenzione (36%). Questo apre le porte ad un nuovo sviluppo della manifestazione verso questi temi, che già quest’anno sono stati trattati in modo approfondito dai numerosi seminari e workshop in programma.

Complessivamente, BioEnergy Italy è stato giudicata “ottima” o “buona” dal 70% dei visitatori; il 76% prevede infatti di tornare anche il prossimo anno.

 

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