La lavorazione attenta e la particolare affinatura del Salva Cremasco Dop di M.D.F. FORMAGGI protagoniste a Il BonTà

Un’azienda che affina e stagiona il Salva Cremasco parteciperà a Il BonTà. La M.D.F formaggi di Silvia Peletti esporrà per il secondo anno, portando questo formaggio Dop, tradizionalmente consumato nella pianura lombarda centrale, e prodotto in particolare nel cremasco, nella bassa bergamasca e nella pianura bresciana. Claudio Buccelli, responsabile commerciale dell’azienda: “È un’ottima fiera, la meglio organizzata a livello di servizio, logistica e poi ho trovato una grande serietà”. L’azienda ha i suoi magazzini di stagionatura a Trescore Cremasco. Il Salva Cremasco è un prodotto di latte vaccino, che, secondo il disciplinare di produzione, comprende nella zona Dop l’intero territorio delle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Lodi e Milano ha molte somiglianze con il quartirolo, da cui si differenzia per la maggiore complessità aromatica e la più lunga stagionatura. Il suo nome deriva dalla necessità di salvare le eccedenze di latte primaverile. Si denomina cremasco nonostante sia spesso prodotto altrove, perché Crema è stata il principale luogo di commercio e di consumo delle forme, così come è accaduto per altri formaggi (es. Bra, Gorgonzola). Nei magazzini di Trescore, il Salvacremasco viene seguito in tutte le fasi di stagionatura su assi di legno in rovere per almeno tre mesi, ma “la stagionatura può arrivare fino ai due anni – spiega Claudio Buccelli. Per quanto riguarda l’affinatura, l’azienda presenterà a Il BonTà un Salvacremasco affinato nelle vinacce di Barbera e uno al rosmarino.”

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