L’oro nero a Il BonTà con una piccola acetaia di Carpi (Modena) Mauro Masina, parente della nota Giulietta Masina, lascia il settore tessile per dedicarsi alla tradizione e alla storia enogastronomica della sua terra attraverso la produzione di nicchia dell’aceto balsamico.

La piccola acetaia Masina a Carpi in provincia di Modena è una realtà famigliare nata nel 1985 dalla passione di Mauro, 74 anni. La passione poi si è trasformata in lavoro, quando Mauro ha deciso di abbandonare l’industria tessile. E a Il BonTà, dal 7 al 10 novembre, la famiglia Masina, presenterà i propri gioielli, frutto di un lavoro faticoso, ma che comincia a dare molte soddisfazioni. La piccola acetaia, che produce 7000 litri di aceto balsamico, pari ad alcune migliaia di bottiglie all’anno, è riuscita a far conoscere il suo prodotto di nicchia all’estero, oltre all’Europa, la fetta di mercato che la famiglia Masina segue è il Giappone e gli Stati Uniti.

“Tutto nasce nel 1985 – racconta Glauco, il figlio cinquantenne di Mauro – mio papà voleva tramandare ai suoi nipoti i sapori di una cultura, quella dell’aceto balsamico, così per passione, nonostante avesse un’attività tessile si è cimentato nella produzione dell’aceto, poche bottiglie per la famiglia. Ad ogni nascita di nipoti, ha dedicato alcune bottiglie. Così abbiamo batterie di extravecchio del 1985, ’90, ’92,’94 e ’95. La produzione vera e propria inizia nel 2010, quando papà lascia definitivamente il tessile per dedicarsi all’aceto”. Lì nella piccola acetaia di famiglia, acquistano mosto cotto, privilegiando uve di Trebbiano, aceto di vino e un’aliquota di aceto di vino invecchiato di dieci anni. “Sono questi gli ingredienti che servono per fare l’aceto balsamico. Il nostro è un IGP. Li assembliamo e poi lo mettiamo ad acetificare e affinare in barrique di rovere nell’acetaia situata nel sottotetto per un anno. Il microclima dell’acetaia, fredda d’inverno (rallenta l’attività dei microrganismi e permette la decantazione e la limpidezza), e calda d’estate, (favorisce la maturazione e l’evaporazione del prodotto), crea un ottimo prodotto. Per il nostro Aceto Balsamico di Modena IGP non vengono utilizzati conservanti, antiossidanti, caramello anche se il disciplinare per l’aceto Balsamico di Modena lo prevede. I prodotti da noi utilizzati sono accuratamente selezionati, e documenti ne accertano la provenienza, sono sempre controllati dall’ente certificatore ( CSQA). Gli ingredienti sono solo il mosto cotto e aceto di vino affinati e invecchiati in barrique di rovere”. Discorso a parte per l’extravecchio, che è solo un condimento ” Il prelievo dell’aceto Extra vecchio viene fatto una sola volta all’anno tra fine febbraio inizio marzo di solo 1/4 della botticella più piccola e a scalare viene fatto il travaso dalla botticella precedente e cosi via fino ad arrivare a quella più’ grande che verrà rincalzata/rabboccata nella sola botte più grande con l’aggiunta di mosto, cotto a settembre dell’anno precedente”. Il più vecchio ha 27 anni di invecchiamento. “Abbiamo prodotto anche una riserva, ma sarà pronta a fine anno”.

Tra le curiosità che caratterizza la famiglia, una parentela con la nota attrice Giulietta Masina.

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