Dietro ad una goccia di miele si nasconde una comunità molto organizzata, quella delle api. A Il BonTà Damiano Alessio di Apicoltura Corobiolo porterà il suo miele ricco di tantissime proprietà

In tempi di crisi imparare un nuovo mestiere non è male. Damiano Alessio, imprenditore edile, di Casalmoro (MN), si è avvicinato al mondo delle api 4 anni fa. Insieme alla moglie Annalisa nel 2000, affascinati dall’operosità delle api, hanno iniziato a collocare due arnie, oggi ne hanno una cinquantina, per un totale di oltre tre milioni di api. Hanno frequentato alcuni corsi per conoscere meglio questo mondo e così hanno iniziato, posizionando i loro alveari su un pezzo di terreno acquistato vicino al fiume Chiese in provincia di Mantova, ricco di rubinie, sambuchi, piante da frutta.

Damiano, per la prima volta espositore a Il BonTà, porterà le sue produzioni. “Come in tutte le cose anche per le api ci vuole passione, io mi sono avvicinato grazie ad un mio amico, ho allestito due arnie e da lì è iniziato tutto. Lo faccio per passione anche se sta diventando un secondo lavoro”. Ad aiutarlo c’è Annalisa, la moglie. Curano le api, la cui raccolta del miele avviene a partire da maggio fino a metà agosto. Da ogni arnia vengono raccolti circa 20 chili di miele. Il miele viene poi invasato e la produzione si aggira su 12 mila vasetti da mezzo kilogrammo l’uno. Damiano non produce solo miele, “ma anche la propoli, polline, pappa reale e candele di cera. Quest’anno – spiega – abbiamo provato anche a produrre le caramelle, sono tutti prodotti che presenteremo a Il BonTà”.

Dietro ad una goccia di miele si nasconde una meravigliosa e curiosa comunità, con una fenomenale organizzazione sociale, che l’apicoltore rispetta e cura. Così nelle arnie di legno, di solito di abete, castagno o noce ” ci sono le api operaie – spiega Damiano– che costituiscono la maggior parte della famiglia. Sono distinte in classi: ci sono le covatrici che coprono i favi con il proprio corpo riscaldando le covate, le nutrici, giovani api che secernono il nutrimento per le larve e la regina; le dispensatrici che porgono l’alimento alle covatrici e nutrici; le ceraiole, api che producono cera per costruire o riparare i favi; le ventilatrici che con il vibrare delle ali muovono l’aria all’intero dell’alveare; le guardiane, api adulte che stanno a difesa dell’entrata dell’alveare; le bottinatrici che escono dall’alveare e raccolgono gli alimenti necessari alla famiglia. E i fuchi. Poi c’è l’ape regina, scelta ogni volta dalle 65mila api che popolano l’arnia. Vive generalmente cinque anni e viene alimentata con pappa reale, fin da quando è larva, dalle api concubine. L’apicoltura Corobiolo, questo il brand del miele prodotto da Ivano Alessio, è miele naturale, l’apicoltore vicino alle arnie ha allestito un laboratorio per la smielatura, dove vende direttamente i suoi prodotti.

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