Incontri di..vini a Il BonTà: l’appuntamento è con i pregiatissimi vini della zona del Roero!

I paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, in Piemonte, sono diventati patrimonio mondiale dell’umanità. D’altronde qui si producono eccellenti vini.

Il Piemonte è conosciuto e apprezzato dai gourmet soprattutto per le Langhe, terra di Barolo e Barbaresco, ma poco distante, alla sinistra del Tanaro, l’altra sponda rispetto alle Langhe,troviamo un altro territorio di eccezionale importanza dal punto di vista enogastronomico e naturalistico, il Roero.

Qui, a Castellinaldo ha sede la cantina di Stefanino Morra, viticoltore da tre generazioni. I vigneti principali sono Roero, Nebbiolo, Barbera d’Alba e Roero Arneis. A Il BonTà (CremonaFiere dal 7 al 10 novembre) la cantina piemontese presenterà i suoi prestigiosi vini, rossi e bianchi. La produzione è limitata a poche bottiglie all’anno, circa 80 mila di cui “Il 70% è costituita da vino giovane, il 30% invece è costituito da bottiglie invecchiate – spiega Gianni Olivero, cognato di Stefanino, che si occupa in azienda della parte commerciale. I vigneti sono sparsi su tre comuni, per un totale di circa 15 ettari.

Una buona parte dei vini di annata (bianchi e rossi classici) viene vinificata nelle botti di acciaio inox, mentre la restante parte viene invecchiata nelle botti di legno: “barrique”, “tonneau” e “botti grandi. Nelle migliori annate poi si procede ad una selezione e così nascono i vini più pregiati.

“Abbiamo una selezione di Roero Srai, questo nome proviene da una collina di Castellinaldo. Il vino è prodotto da una selezione di uve provenienti dal vitigno Nebbiolo. La produzione va dalle 1500 alle 1800 bottiglie. Richiede un invecchiamento di almeno 4 anni. Poi c’è un Barbera di invecchiamento il Castlè, ne vinifichiamo circa 1500 bottiglie, il vino resta nelle botti di legno per almeno 16 mesi. Un altro Barbera che produciamo è il Barbera Castellinaldo, anche questo vino viene fatto riposare nelle barrique di roveri francesi per almeno sedici mesi. Per non avere un gusto di legno troppo accentuato usiamo sia barrique nuove che vecchie e poi assembliamo tutto, di questo ne produciamo 3500 bottiglie”.

La tradizione della famiglia Morra si fonda sui valori contadini di questa terra e affinché la tradizione continui Stefanino ha voluto intitolare tre vini ai suoi figli e a suo nipote, così sono nati: Luca (passito di uva Arneis), Erica (vino rosso aromatico vinificato dolce) e Davide (vino passito di uva rossa aromatico).

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