IDENTITA' DEL TERRITORIO E ARTIGIANALITA' CONTRADDISTINGUONO I PRODOTTI DELLA FORNERIA BADIONI DI CASALBUTTANO PRESENTE A IL BONTA'.

Un legame profondo unisce l’arte della panificazione e il territorio. È un rapporto che, sulle nostre tavole, si rinnova ogni giorno. Il pane c’è sempre, nella quotidianità e nella festa, nella buona e nella cattiva sorte. È il simbolo della condivisione; nell’anno dell’Expo è l’alimento che più di ogni altro ha un carattere universale. Eppure è particolarissimo, tipico in ogni luogo. Le diversità ambientali e territoriali, l’acqua, la scelta delle farine, le tecniche di lievitazione o di cottura, conferiscono ad ogni pane caratteristiche che lo rendono unico.

Dalla fecondità della nostra pianura, le spighe si trasformano in fragranti forme o in dolci profumati. E ogni ricetta rappresenta l’evoluzione della comunità. Valori che la Forneria Badioni, negozio storico di Casalbuttano, reinterpreta con passione e consapevolezza. Dando continuità alle ricette, nel rispetto della tradizione. Stesse ricette, stesso forno di cottura in pietra da oltre un secolo, stessi sistemi di pesatura, la stessa impronta famigliare che ha fatto di questa attività un’ambasciatrice delle eccellenze locali. Con prodotti che abbinano il gusto alla ricerca di armoniche consonanze con l’identità di Casalbuttano e della provincia di Cremona.

Qui si sente, davvero il sapore della nostra gente e della nostra terra. Sa di pioggia e di nebbie nelle giornate autunnali, di sole addormentato accarezzando i campi senza fine di frumento che pazientemente attende la maturazione, sa del calore conservato dentro i muri delle cascine, intonacati di reumatismi e di nostalgia, sa di persone laboriose ma serene. Chi fa la spesa dai Badioni si mette in tasca un poco del sapore di Casalbuttano perché qui si fa provvista di ricordi. Che si declinano nei “Grissini Cremona”, nati dalla “farina lombarda” e dagli altri ingredienti a kilometro zero, equilibrati nel gusto e sani dal punto di vista nutrizionale, poveri in sale ma per questo ancora migliori nell’esaltare i sapori degli alimenti con cui vengono abbinati. O, passando ai dolci, la “Ciambella della Norma”, morbida e delicata con il suo impasto alle mele. Impossibile non lasciarsi estasiare dal cuore tenero di questa prelibatezza che, con la sua leggerezza, vuole rendere omaggio a Vincenzo Bellini, che qui soggiornò ospite dei Turina. Sedotto dai piaceri della tavola e dell’amore travagliato per Giuditta Cantù, il Cigno di Catania compose a Casalbuttano la sua opera più famosa. E, ancora, la “Crostata al Torroncino”, in piena sintonia con il dolce di Cremona, simbolo del Natale, la festa più bella dell’anno. Una ricetta inventata da Giuseppina Calza Badioni, madre degli attuali titolari, all’inizio degli anni Settanta, per dare dignità e nuova vita a quel prodotto che non finiva sezionato in lingotti. E che, ridotto in piccole scaglie, evocando il matrimonio di Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza racconta – magia dei sensi e delle emozioni – il fascino e la storia della città del Torrazzo.

Quelli della Forneria Badioni sono prodotti che, in maniera consapevole, legano la loro esistenza all’identità del territorio, oltre che alla mano di chi le ha create. Con quell’amore riassunto nelle parole, cariche di poesia, dipinte sui muri del punto vendita di via Cavallotti, a Casalbuttano: “Ciò che deve essere fatto merita di essere fatto bene”.

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