Osservatorio Archi e Tasti – Notiziario n. 16 del 24/09/2015 a cura dell’Ufficio Comunicazione di CremonaFiere.

Bruno Monsaingeon sarà a Mondomusica per presentare in anteprima l’edizione italiana della biografia di Sviatoslav Richter.

Monsaingeon, riconosciuto universalmente come uno dei più grandi documentaristi musicali del mondo, sarà a Mondomusica il 27 settembre.

A 17 anni dalla pubblicazione, è stato finalmente edito anche in Italia “Scritti e conversazioni” (Il Saggiatore, collana La cultura), biografia del grande pianista russo Sviatoslav Richter scritta da Bruno Monsaingeon, violinista e documentarista musicale francese tra i più importanti al mondo. Il volume verrà presentato dallo stesso Monsaingeon domenica 27 settembre a Cremona nell’ambito di Mondomusica e Piano Experience.

La stesura del libro – che ha visto la luce nel 1998, pochi mesi dopo la morte del musicista sovietico – è proceduta di pari passo con le riprese del biopic Richter l’Insoumis.
“La chiamata di Richter è arrivata del tutto inaspettata – spiega Monsaingeon: lui, personaggio schivo e chiuso, scelse proprio me per raccontarsi per la prima ed unica volta nella vita”. Quella che Monsaigeon restituisce al pubblico – tanto ai lettori del libro quanto agli spettatori del documentario – è l’immagine di un “genio a sangue freddo”, un artista “incredibilmente sensibile, ma anche facilmente vulnerabile”.
Lascia sbigottiti la scena conclusiva del filmato biografico, in cui il pianista, senza far trasparire alcuna emozione, dichiara laconicamente: “Io non mi piaccio”. Quasi un epitaffio in cui traspare la “assoluta reffrattarietà” di Richter alle facili emozioni: “Non gli importava nulla di alcun tipo di comfort e non nutriva nessuna ambizione artistica – spiega Monsaingeon . Fu nominato ‘artista del popolo’, massima onorificenza attribuita dal Governo dell’Urss, ma anche questo riconoscimento lo lasciò totalmente indifferente”.

Monsaingeon descrive così il complesso rapporto di complicità allacciato con Richter nel lunghissimo periodo trascorso fianco a fianco: “Nell’arco delle nostre interminabili conversazioni, così come durante riprese, Sviatoslav si è dimostrato quasi sempre del tutto passivo: perfettamente innocente e massimamente spontaneo. Era un uomo onesto a tutti i costi: nel libro non è raro trovare riferimenti davvero poco benevoli nei confronti di illustri colleghi. Perché l’integrità del suo pensiero era tutto ciò che contava”. Fra aneddoti schietti e testimonianze di spaesante crudezza, la figura di Richter emerge in tutta la sua immensa statura artistica.

L’ospitata di Monsaingeon sarà anche l’occasione per allargare il respiro della discussione al rapporto fra musica e cinema. Il maestro francese – che ha dedicato documentari a giganti dello strumentismo come Glenn Gould, Yehudi Menuhin e Dietrich Fischer-Dieskau – racconta che “filmare la musica non è affatto un ossimoro: suono e immagine, infatti, si muovono assieme, sulle onde del ritmo e dell’armonia”. Ma inquadrare un’esecuzione musicale non può essere un gesto improvvisato: “Io credo che si debba conoscere benissimo sia un’opera che i suoi interpreti per produrre delle riprese di qualità: occorre una compartecipazione totale per ottenere un risultato credibile agli occhi dell’osservatore. A proposito, mi è capitato di assistere al cinema alla proiezione di un concerto diretto da Claudio Abbado, poco prima della sua morte: un’operazione dagli esiti tecnicamente ignobili”.

A Mondomusica una mostra con 38 mandolini di ogni epoca
per ripercorrere la straordinaria storia di questo strumento,
uno dei simboli italiani della musica.

Da un mandolino del ‘700 di Antonio Vinaccia, fino al modernissimo Ovation, un’esposizione imperdibile a cura di Leonardo Petrucci. Alla Fiera di Cremona dal 25 al 26 settembre.

Per molti il mandolino è “Italia”, eppure la vastissima diffusione e la sua capacità di adattarsi alle tante etnie, stili e generi musicali diversi incontrati nel suo espandersi nel mondo, non ha eguali in altri strumenti musicali “a corde pizzicate”. Il mandolino può essere considerato uno strumento “trasformista” con il quale e sul quale liutai di tutto il mondo hanno sperimentato e adattato procedure costruttive e nuove idee creative strettamente legate alla tradizione e alla musica delle loro terre. Immaginarlo solo legato alle bellissime melodie napoletane è immagine riduttiva, infatti oggi è facile ascoltare e vedere lo stesso strumento coinvolto nelle musiche Choro brasiliano, nel Bluegrass e nella Country Music americana, nel Jazz e nello Swing, nelle Reels e Gighe irlandesi, nelle affascinanti musiche da chansonnier francese, nelle orchestre di quartetti a plettro, assumendo ogni volta un aspetto diverso, a volte lontanissimo dall’immagine comune di “piccolo liuto”.
Dai vicoli di Napoli alle praterie azzurre del Kentucky, dalle strade di Rio de Janeiro ai Boulevard di Parigi la mostra è un viaggio nella storia del mandolino, fra rari strumenti storici, a volte in qualche modo bizzarri, che hanno reso universale uno degli strumenti musicali con il quale viene maggiormente identificata la tradizione musicale italiana. Si potranno ammirare le differenze nella Liuteria Regionale Nazionale, tra modelli napoletani, romani, lombardi e siciliani, così come le doppie tavole armoniche del francese Gelas e le ineguagliabile finiture in madreperla, avorio e tartaruga della scuola napoletana e romana. Oltre tre secoli di storia di strumenti a pizzico, fra mandolini, mandole, mandoloncelli, liuti cantabili, mando bassi, strumenti a doppio manico e doppie tavole armoniche provenienti da tutto il mondo.
In esposizione anche i modelli d’oltreoceano, dai modelli del Brasile, utilizzati per la musica Choro, a quelli degli Stati Uniti usati nel Bluegrass e Dawg Music, dalle linee a ricciolo di Orville Gibson e Loyd Loar, alla liuteria contemporanea, con i modelli elettrici solid-body .
Sarà presente il Liuto cantabile di Luigi Embergher, unico esemplare al mondo.
Questa mostra di strumenti storici, naturale prosecuzione della mostra di chitarre storiche esposte nella scorsa edizione di Mondomusica, prosegue il progetto di divulgazione della storia di strumenti musicali della tradizione italiana e non, presentando esemplari di raro valore storico e collezionistico di varie epoche ed origini, accompagnati da schede esplicative che guideranno il visitatore in un percorso storico e geografico. Gli strumenti in esposizione provengono da musei, associazioni e collezioni private e sono stati gentilmente concessi per questa sola esposizione.
MANDOLINI IN ESPOSIZIONE

1) Mandolino rinascimentale
2) Antonio Vinaccia ‘700
3) Pietro Fantozzi 1950
4) Liuto Cantabile Vinaccia 1922
5) Mandolino De Santis
6) Mandolino De Santis con meccaniche con custodia
7) Liuto Cantabile Embergher
8) Mandocello Monzino
9) Embergher artistico
10) Embergher 5 bis
11) Embergher mandola
12) Embergher n. 1
13) Mandolino ¾ Francavilla
14) Mandolino Del Perugia
15) Mandolino Mozzani
16) Mandola Mozzani
17) Mandocello Mozzani
18) Mandolino Arpa Raspagni
19) Mandolino Arpa Masetti con custodia
20) Gibson F4 1921
21) Gibson mandocello K4 1919
22) Gibson mandola H4 1914
23) Levin doppio manico
24) Mandolino Gelas ?
25) Mandola Gelas
26) Liuto Cantabile Gelas
27) Mandocello Fantauzzi
28) Mandolino Di Mauro
29) Bandolin Son Douro
30) Mandolino bresciano
31) Mandolino Lombardo Villa 1897
32) Mandolino J.G. Ramirez 1919
33) Mandolino J.G. Ramirez 1931
34) Bandolin Martin Christ
35) Telecaster doppio manico
36) Mandolino Solid-body artigianale
37) Solid body EKO
38) Mandolino Ovation

A Mondomusica il confronto tra giornalisti internazionali nella tavola rotonda “L’informazione musicale 3.0”

Cremona Mondomusica si conferma un importante strumento di formazione professionale anche grazie al ricco programma di eventi scientifici e culturali che affiancano l’esposizione dei migliori Maestri liutai del mondo.

Una delle novità della Manifestazione, in programma alla Fiera di Cremona dal 25 al 27 settembre 2015, sarà la tavola rotonda “L’informazione musicale 3.0”: un nuovo appuntamento per affrontare un tema di grande attualità, e che testimonia l’interesse di Mondomusica verso le nuove tecnologie, non solo nella composizione e nella diffusione della musica suonata, ma anche nella musica parlata e raccontata da giornalisti, blogger e critici.
Per affrontare questo tema, CremonaFiere ha coinvolto nella tavola rotonda alcuni tra i più esperti e riconosciuti giornalisti internazionali del settore:

Corinna Da Fonseca Wollheim, critico musicale, New York Times
“Il critico e l’ecosistema musicale”

Jeremy Nicholas, critico musicale, Gramophone
“Troppe sonate di Beethoven”. C’è ancora tanta musica, specialmente del 19mo secolo, ancora da scoprire, eppure ancora tanti pianisti continuano a incidere l’ennesimo ciclo delle 32 sonate”

Alvaro Siviero, pianista e critico musicale, O Estado de São Paulo
“Musica: dal palcoscenico al pubblico, tramite note o parole. Un confronto”

Mario Vogt, critico musicale, FONO FORUM
“L’edizione internazionale di FONO FORUM nel formato e-paper, in lingua inglese”

Simeone Pozzini, direttore de ilcorrieremusicale.it
“L’editoria web, tra produzione e fruizione”.

Federico Capitoni, critico musicale, Repubblica
“Di cosa parliamo quando parliamo di musica?”

La qualità dell’appuntamento è stata riconosciuta anche dall’Ordina Nazionale dei Giornalisti, che ha valutato l’evento ai fini della Formazione Professionale Continua, e ha ritenuto di assegnare ai giornalisti che parteciperanno 3 crediti formativi. L’iscrizione è possibile fin d’ora e fino al 22 settembre sulla piattaforma SIGEF dedicata alla formazione dei giornalisti.

La legge148/2011 obbliga infatti tutti gli iscritti agli Ordini professionali a seguire corsi di formazione e aggiornamento. Per quanto riguarda i giornalisti iscritti all’Albo è stato stabilito che nel triennio, 2014/2016) occorre conseguire 60 crediti, con un minimo di 15 per anno.

Oltre 1400 componenti di bande musicali in arrivo a Cremona Mondomusica.

Grande entusiasmo e partecipazione del mondo bandistico alla prima Edizione del Concorso Internazionale “Amilcare Ponchielli” in programma a Mondomusica dal 25 al 27 settembre 2015.

Cremona Mondomusica, il più importante appuntamento fieristico mondiale dedicato agli strumenti di alta qualità, si apre al grande mondo dei fiati con la prima edizione del Concorso Internazionale “Amilcare Ponchielli”

Sono ben 26 i Corpi Bandistici iscritti alla prima edizione del Concorso.

Più di 1400 i bandisti coinvolti nei due giorni di selezione, 26 e 27 settembre 2015 a Cremona Mondomusica.
La prima edizione del Concorso Bandistico “Amilcare Ponchielli”, una delle grandi novità di Cremona Mondomusica 2015, registra un grande risultato: sono ben 26 i corpi bandistici che hanno deciso di partecipare al Concorso, che nasce quindi già sotto una buona stella, fregiandosi inoltre di una giuria d’eccezione composta dai Maestri Arturo Andreoli, Fulvio Creux e Andrè Waignein, e del del patrocinio da parte del Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo.

CremonaFiere, dopo aver riunito in un unico grande appuntamento i migliori costruttori e distributori di strumenti di alta gamma grazie a Mondomusica, Piano Experience e Acoustic Guitar Village, ha voluto ampliare i contatti commerciali e culturali aprendosi al mondo degli strumenti a fiato; ed è proprio per promuovere in modo efficace questo nuovo progetto, che CremonaFiere ha coinvolto l’ampio universo della bande musicali attraverso l’organizzazione del Concorso Internazionale “Amilcare Ponchielli”.

Il Concorso si svolgerà nei giorni di sabato 26 e domenica 27 settembre; un evento che vedrà il coinvolgimento di oltre un migliaio di bandisti rappresentanti di corpi musicali provenienti da 13 Provincie (Cremona, Brescia, Como, Trento, Udine, Verona, Torino, Varese, Bergamo, Genova, Mantova, Parma e Pesaro-Urbino).

La performance di ciascuna banda prevede l’esecuzione di due brani: uno obbligatorio ed uno a scelta; le bande si esibiranno nelle diverse categorie di appartenenza alle quali si sono iscritte: prima (7 bande), seconda (5 bande) e terza categoria (9 bande), oltre ad una sezione dedicata alle bande giovanili che vede la partecipazione di quattro corpi bandistici.

Il ricco programma degli eventi di Cremona Mondomusica offrirà inoltre altri due appuntamenti di interesse istituzionale e formativo per il mondo delle bande: l’Assemblea delle Federazioni Bandistiche Italiane, in programma sabato 26 settembre, e il Forum Nazionale dell’Educazione Musicale, domenica 27 settembre.

Leave a reply