∎ Per il 67% degli americani il Parmesan è un formaggio italiano

Nei giorni scorsi, nella sede del Parlamento europeo a Bruxelles, è stata presentata la ricerca curata da Aicod dalla quale emerge con chiarezza che per la stragrande maggioranza dei consumatori americani il formaggio Parmesan, caratterizzato nelle confezioni da elementi di italian sounding, è di sicura provenienza italiana quando in realtà non ha nulla a che vedere né con il nostro Paese né con il vero Parmigiano Reggiano. “Questa ricerca non lascia dubbi – ha affermato nel suo intervento Paolo de Castro, relatore permanente ai negoziati Ttip (Trattato transatlantico sul commercio e gli investimenti) che sulla tutela delle Dop concentra uno dei temi più scottanti – oltre i due terzi dei consumatori americani sono indotti in inganno, ed è proprio sul comune terreno della tutela del consumatore che è necessario si orientino gli impegni delle delegazioni europea e statunitense in ambito Ttip, perchè se sul versante produttivo si possono scontare interessi diversi e contrapposti, la difesa del consumatore, invece, è sicuramente un oggetto di lavoro comune”. Una forma di inganno che il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha nuovamente denunciato nei giorni scorsi al Parlamento europeo, parlando di un fenomeno che interessa 100mila tonnellate di prodotto americano (più di 10 volte il volume delle importazioni di Parmigiano Reggiano originale dall’Italia) “e costituisce – ha detto il direttore del Consorzio, Riccardo Deserti – un pesante pregiudizio rispetto all’aumento delle esportazioni ed un intollerabile imbroglio a carico di consumatori che, al contrario, stanno sensibilmente aumentando la richiesta di prodotti originali e di alta qualità”. Oltre 130 tra parlamentari europei, esponenti del mondo delle Dop e rappresentanti Usa hanno partecipato al confronto, dal quale è emerso un fronte compatto del sistema europeo delle indicazioni geografiche a sostegno della proposta lanciata dal Consorzio finalizzata ad un maggiore coinvolgimento dei consumatori nel dibattito sugli accordi Ttip. Deserti ha inoltre ricordato che il formaggio made in Usa e denominato Parmesan è considerato italiano dal 38% dei consumatori americani. “Una situazione che si aggrava – ha sottolineato il direttore del Consorzio di tutela – quando le confezioni sono caratterizzate da elementi di italian sounding come la bandiera tricolore o monumenti e opere d’arte italiane: in tal caso, infatti, il 67% degli acquirenti americani è convinto di trovarsi di fronte ad autentico prodotto italiano”.

Intanto, il 16 marzo scorso, con un anno di anticipo rispetto alla scadenza di mandato, il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Giuseppe Alai, si è dimesso. Le sue deleghe sono state assunte dal vicepresidente vicario Adolfo Filippini. Per il 6 aprile prossimo è stata infine convocata l’Assemblea ordinaria dei consorziati che, oltre all’approvazione del bilancio 2015, si esprimerà sulla proposta di rinnovo del Piano di regolazione dell’offerta per il triennio 2017-2019.