∎ Il sostegno del Mipaaf agli allevatori di vacche da latte

“Per superare questa fase molto complicata che sta pesando sugli allevatori non possiamo che schierarci al loro fianco”. Così il ministro delle Politiche agricole, Maurizio Martina, all’indomani della scadenza dei contratti di fornitura del latte che l’industria ha deciso unilateralmente di non rinnovare, costringendo gli allevatori a cercare collocazioni di emergenza per un prodotto che, come il latte, non può certo essere stoccato. In un comunicato diramato il 2 aprile scorso, il ministro Martina ricorda che “l’equa remunerazione degli sforzi degli allevatori è una nostra priorità fin dall’inizio del mandato. Dall’Europa ci aspettiamo risposte molto più concrete e intanto portiamo avanti il Piano nazionale per il settore. Proprio in questi giorni Agea sta pagando 21 milioni di euro di aiuti straordinari per 25mila allevatori; abbiamo tagliato le tasse del 25%, aumentato la compensazione Iva al 10% e siamo riusciti a chiudere l’accordo con l’Abi per la moratoria di 30 mesi dei mutui delle aziende lattiere. Oggi, in attuazione del nostro accordo di filiera, anche la Grande distribuzione interviene. L’iniziativa straordinaria di promozione del latte per i mesi di aprile e maggio con il mondo della Gdo – ha continuato il ministro – è un ulteriore tassello di questo lavoro che stiamo conducendo ogni giorno a sostegno dei nostri allevatori e dei prodotti lattiero-caseari di qualità del nostro Paese. Abbiamo davanti due mesi importanti per informare bene i cittadini delle qualità anche nutrizionali del latte e per spingere una ripresa dei consumi di una delle nostre eccellenze agroalimentari. Non mancano, in una situazione di emergenza come quella di questi giorni, le iniziative concrete che alcuni operatori, in particolare del mondo cooperativo, stanno mettendo in atto aumentando le quantità di acquisti di latte italiano. Realtà come Granarolo, con cui stiamo collaborando proficuamente, che ha deciso di aumentare di 6 milioni di quintali il suo approvvigionamento di latte italiano, ma anche interventi come quelli di Virglio a Mantova e Plac a Cremona. E’ necessario tuttavia – ha concluso nel comunicato Martina – che questi sforzi non rimangano casi isolati ma si allarghino alle prossime ore ad altre realtà. Penso in particolare all’industria italiana che può fare decisamente molto”.